Foto 20-07-19, 11 38 37.jpg
keiko hajime.png

Lunedì e Giovedì 19.30 - 21.30 
UPS-LAR Sede di Via Flavio Stilicone 41 - Metro Lucio Sestio

Prima di iscriversi assistere ad una lezione o partecipare ad una lezione di prova gratuita è consigliato

IMG-20200204-WA0007.jpg
 
!
Widget Didn’t Load
Check your internet and refresh this page.
If that doesn’t work, contact us.
 
 

La Scuola

Cosa vuol dire Shochikubai

E’ difficile rispondere in modo semplice a questa domanda. Sho, Chiku e Bai è il modo cinese di pronunciare i termini giapponesi Matsu, Take e Ume ovvero Pino, Bambù e Prugno.

Come ogni rappresentazione e simbolo, anche Shochikubai ha diversi piani di lettura che spaziano da quelli più squisitamente filosofici a quelli strettamente tecnici. Lasciamo alle parole di un grande Maestro il compito di dare una prima lettura per poter approcciare il significato del nome del nostro dojo.

“Pino (sho/matsu), bambù (take/chiku) e prugno (ume/bai), sono in Giappone simboli di prosperità e di felicità. Il pino simboleggia la longevità e la resistenza, perché rimane verde tutto l’anno. Le sue “foglie” sono divise in due come “in” (yin) e “yo” (yang), ma unite a rappresentare il concetto di musubi (armonia, legame). Il bambù simboleggia la forza e la flessibilità e la spinta di energia verso il cielo. Quanto al prugno, esso fiorisce nel periodo più freddo, nella più ostile delle stagioni e simboleggia le difficoltà che riusciamo a superare."

Tamura Nobuyoshi Shihan

Cosa è l'Aikido



L'Aikido è un Budo (arte marziale giapponese) creato e sviluppato da Morihei Ueshiba a partire dagli anni ’20 del secolo scorso. L'obiettivo dell’Aikido è migliorare l'individuo e il mondo, riconciliando le opposizioni e i conflitti all’interno e all’esterno della persona.

Quest’arte ha un immenso curriculum tecnico, derivato dalla sintesi di antiche scuole di combattimento con le armi (spada e lancia) e a mani nude. 


L’Aikido viene definito una Via per la pace, il suo stesso nome significa via per unificare gli opposti attraverso l’armonizzazione dello “spirito” (Ki).


I suoi aspetti filosofici e profondi si esprimono attraverso una pratica vigorosa e marziale che privilegia l’uso di movimenti armoniosi e fluidi in risposta ad attacchi decisi e definiti.

Attraverso una pratica costante si impara a trasformare l’uso della forza fisica, minimizzare lo sforzo e ridurre la rigidità del corpo, tutte caratteristiche che diventeranno anche proprietà mentali e parte integrante del modo di essere di un praticante.


L’Aikido non è una disciplina sportiva o uno sport da combattimento, pur mantenendo vivo un potente spirito marziale. Esso si rivolge all’individuo per rafforzarne le caratteristiche umane e personali, ampliare il benessere mentale e fisico e sviluppare armonia e consapevolezza di sé e dell’essere nel mondo.


E’ adatto a tutte le età e non richiede esperienze marziali pregresse ma solo desiderio di imparare, curiosità e passione.

IMG_20180805_082039.jpg

Inizio Lezioni
19/09

katame waza suwari waza quarantine rooftop edition
02:14

Quali sono i riferimenti tecnici del Dojo Shochikubai

Il Dojo Shochikubai ha come riferimenti tecnici due tradizioni aikidoistiche specifiche: la scuola di Tamura Nobuyoshi Shihan e quella di Endo Seishiro Shihan.

L'influenza di queste due espressioni del Budo influenza profondamente la ricerca e la didattica all'interno del Dojo che ha quindi la particolarità di ispirarsi a due modelli apparentemente diversi tra loro ma assolutamente compatibili e profondamente interconnessi e di radicarsi in due tra i più importanti lignaggi dell'Arte.


Il Dojo trova anche ispirazione in numerosi insegnanti di alto grado attivi nella promozione e nella diffusione dell’Aikido in Europa e nel mondo, in particolare il compianto Renè Vandrogenbroek Sensei (VDB), Stephane Benedetti Shihan, Malcolm Tiki Shewan Shihan.

 

A Gaetano Fetonti Sensei va la nostra infinita gratitudine e il nostro ringraziamento per l'insegnamento, il sostegno, la guida e la passione che ci è di ispirazione ogni giorno.

 

Il cuore del Dojo è legato, invece, profondamente a  Renè Vandrogenbroek Sensei (VDB) che ha rappresentato e rappresenta un modello indiscusso di integrità e marzialità.

Il dojo fa parte di ProgettoAiki, associazione nazionale accreditata dall'Aikikai Hombu Dojo di Tokyo. 

Shochikubai Dojo è anche membro di Mutokukai Europe (www.mutokukai.org)

 

Gli Insegnanti

sakepaolo.jpg
Paolo Narciso
Responsabile Tecnico

Paolo Narciso IV Dan incontra per la prima volta il mondo delle Arti Marziali nel 1978, a sei anni, quando per caso assiste ad una lezione di Judo, dopo la quale comincia un lungo e ininterrotto percorso che arriva fino ad oggi.
Dopo qualche anno di pratica di Judo si forma studiando Siu Lam Kung Fu (Shaolin del sud ) e successivamente Tang Lang Chuan (Stile della Mantide religiosa).
Nel 1991, a diciannove anni, inizia la pratica dell’Aikido con Gaetano Fetonti Sensei, graduandosi con Tamura Nobuyoshi Shihan per poi integrare e ampliare il proprio percorso introducendosi alla pratica di Seishiro Endo Shihan 
Orienta la propria pratica ad un attento studio tecnico e ad una continua investigazione dei princìpi marziali alla base dell’Aikido.
Promuove un lavoro che integra efficacia e morbidezza intendendo l’Aikido come una vera e propria “arte marziale interna” che permette di sviluppare potenza, energia ed efficacia senza sacrificare la fluidità e l’eleganza del gesto.
Intende l’Aikido come un  Budo tradizionale. Per questo mantiene in primissimo piano gli aspetti etici, morali, di crescita e sviluppo della consapevolezza propri della “Via”.
Questi aspetti sono indissolubili e inscindibili dalla pratica marziale e dalla partecipaz